LTC: quanto copre davvero lo Stato in caso di non autosufficienza?

La Long Term Care non dovrebbe essere considerata un’opzione. È una priorità. Eppure è probabilmente una delle coperture assicurative più rimandate.
L’LTC è una copertura pensata per il rischio di non autosufficienza: se una persona, per malattia, infortunio o età avanzata, perde la capacità di svolgere le attività quotidiane essenziali (lavarsi, vestirsi, mangiare da sola, muoversi) la polizza eroga una rendita mensile o dei servizi di assistenza per far fronte a quel bisogno.

L’intervento dello Stato

Il motivo per cui la maggior parte delle famiglie italiane non si attiva per tempo su questo tema è quasi sempre lo stesso: la convinzione che, arrivato il momento, interverrà comunque un sostegno pubblico sufficiente. È vero solo in parte. Uno Stato che interviene c’è, ma il suo contributo, da solo, non basta.

La Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 ha fissato per il 2026 l’importo dell’indennità di accompagnamento a 551,53 euro mensili, erogati per 12 mensilità, indipendentemente dal reddito del beneficiario. È una cifra fissa, uguale per tutti, pensata come contributo, non come copertura integrale del bisogno di assistenza. Il resto resta a carico della famiglia.

Il vero problema: quanto dura, in media, questo bisogno

C’è un secondo dato da mettere in relazione con il primo: per quanto tempo, in media, una persona può trovarsi in questa condizione?

Secondo l’ISTAT, nel 2024 la speranza di vita alla nascita in Italia ha raggiunto gli 83,4 anni. Ma la stessa fonte stima che la speranza di vita in buona salute, gli anni vissuti in autonomia, senza limitazioni funzionali significative, si fermi a soli 58,1 anni.

Il divario tra questi due numeri è il punto centrale: oltre 25 anni, in media, in cui una persona può convivere con patologie croniche, disabilità o una progressiva perdita di autonomia.

Purtroppo, è un rischio statisticamente probabile, e con una durata media che si misura in anni, non in mesi.

Lo confermano anche i numeri: secondo l’ISTAT, in Italia circa 6,4 milioni di persone over 65 dichiarano difficoltà nella cura personale o nelle attività domestiche, e per circa 3,8 milioni si tratta di una riduzione significativa dell’autonomia. Non è quindi il destino di pochi casi isolati, ma una condizione che riguarda una parte molto ampia della popolazione anziana.

Facciamo un esempio concreto: Mario, 78 anni, vive a Milano e non è più autosufficiente. Per affrontare le esigenze quotidiane ha bisogno di diversi supporti, che comportano costi significativi:
2.100 € al mese per un badante convivente;
250 € al mese per farmaci e visite mediche;
8.000 € una tantum per adeguare l’abitazione alle nuove esigenze. Il costo complessivo delle spese ricorrenti ammonta quindi a 2.350 € al mese, a cui si aggiungono gli 8.000 € necessari per l’adeguamento dell’abitazione.
A fronte di queste spese, l’indennità riconosciuta dallo Stato è di circa 551 € al mese.
Mario dovrebbe quindi sostenere direttamente una spesa di circa 1.800 € ogni mese, oltre ai costi iniziali per l’adeguamento della casa.
Una copertura LTC può contribuire a ridurre significativamente questo impatto economico. Nel caso di una polizza LTC Generali, ad esempio, il cliente può scegliere l’importo della rendita in base alle proprie esigenze: da 6.000 a 48.000 € all’anno. In questo modo, qualora si verifichi una condizione di non autosufficienza prevista dalla polizza, la rendita assicurativa può affiancare il contributo pubblico e offrire una maggiore copertura delle spese necessarie.

È quindi importante pianificare per tempo la propria protezione, sottoscrivendo una copertura LTC prima dell’insorgenza di eventuali problemi di salute. In questo modo è possibile affrontare con maggiore serenità i costi legati alla non autosufficienza e proteggere il proprio patrimonio e la propria famiglia.

Non una scelta da rimandare

La non autosufficienza non è un tema piacevole da affrontare, ed è comprensibile la tentazione di rimandarne la discussione. Ma è proprio questo rinvio, più di ogni altra cosa, il motivo per cui molte famiglie si trovano poi a gestire la situazione nel modo peggiore: in emergenza, senza una pianificazione, spesso quando le condizioni di accesso a una polizza sono già più rigide.

Bianchessi & Di Giovanni è a disposizione per una valutazione personalizzata delle soluzioni LTC più adatte alla tua situazione familiare.

Fonti: INPS, Circolare n. 153/2025; ISTAT

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