Monopattini elettrici, arriva l’obbligo dell’assicurazione: cosa sta cambiando
Chi guida un monopattino elettrico in Italia si è abituato, negli ultimi anni, a considerarlo un mezzo “leggero”: niente patente, niente targa, niente assicurazione. Quella stagione è finita. Dal 16 luglio 2026 anche i monopattini elettrici privati devono avere una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, proprio come auto, moto e ciclomotori.
La base normativa non è recente: risale alla legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160), che per prima ha introdotto i requisiti dei monopattini elettrici e la disciplina della loro circolazione. È stata poi la riforma del Codice della Strada del 2024 (legge 25 novembre 2024, n. 177) a irrigidire le regole, introducendo, tra le altre cose, l’obbligo del casco per tutti i conducenti, in vigore dal 14 dicembre 2024, e ponendo le basi per gli obblighi di targa e assicurazione che stanno arrivando ora.
Perché un monopattino ha bisogno di un'assicurazione
Il punto di partenza è semplice: un monopattino elettrico può fare male. È un mezzo che può superare i 20-25 km/h e che condivide lo spazio urbano con pedoni, ciclisti e altri veicoli. Un incidente può generare danni fisici o materiali che il proprietario del monopattino, senza una copertura, dovrebbe risarcire di tasca propria.
È proprio questa la logica dietro alla nuova norma: equiparare, almeno sul piano della responsabilità civile, il monopattino elettrico agli altri veicoli a motore.
Le regole più severe introdotte dal 2024 (casco obbligatorio per tutti, divieto di trasportare più persone o oggetti, divieto di circolare su strade extraurbane e marciapiedi) trovano ora il loro completamento naturale nell’obbligo assicurativo.
I due passaggi da conoscere: targa e polizza
Per mettersi in regola, chi possiede un monopattino privato deve affrontare due adempimenti distinti, con due scadenze diverse. Il primo è il contrassegno identificativo, il cosiddetto “targhino“: un adesivo plastificato, da richiedere online tramite SPID o CIE sul Portale dell’Automobilista. È obbligatorio dal 17 maggio 2026 e può essere richiesto anche dai minorenni a partire dai 14 anni, purché la domanda sia firmata da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Il secondo passaggio è la polizza vera e propria, obbligatoria dal 16 luglio 2026. Non è un dettaglio da poco: l’efficacia dell’obbligo assicurativo è legata a doppio filo alla piena operatività del contrassegno identificativo, perché ogni monopattino deve poter essere riconosciuto in modo univoco.
In pratica, la targa va richiesta prima di poter stipulare l’assicurazione. Chi guida dovrà inoltre portare sempre con sé, in formato digitale o cartaceo, il certificato assicurativo da mostrare in caso di controllo.
E chi non si adegua?
Le sanzioni previste per chi circola senza targa o senza assicurazione vanno da 100 a 400 euro, e sono cumulabili se mancano entrambi gli adempimenti; è prevista anche la possibilità di sequestro del mezzo. Ci sono poi sanzioni più contenute per chi non indossa il casco (50-200 euro) e sanzioni più pesanti, fino a 800 euro, per i monopattini modificati oltre i limiti di potenza consentiti, con il rischio di sequestro e distruzione del veicolo.
Va inoltre ricordato che l’assicurazione può rivalersi su chi ha sottoscritto la polizza in caso di violazioni del Codice della Strada, ad esempio se si guida senza casco o si trasporta un passeggero non consentito.
(Fonte: https://www.manageritalia.it/societa/monopattini-elettrici-assicurazione-obbligatoria-dal-16-luglio-2026/)
Al netto dei dettagli tecnici, il messaggio di fondo è chiaro: il monopattino elettrico, da mezzo leggero e poco regolamentato, sta diventando a tutti gli effetti un veicolo a motore anche dal punto di vista assicurativo.
Oltre alla responsabilità civile obbligatoria, è importante ricordare che chi utilizza un monopattino elettrico può valutare anche una copertura contro gli infortuni, utile per proteggere se stesso in caso di incidente.
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